Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da novembre, 2012

Impatti economici e sociali dello spreco alimentare

Sprecare il cibo è male. Ormai lo sappiamo. Ma non a tutti sono chiare le dimensioni del fenomeno, che ben lungi dal riguardare le sole famiglie, si estende lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti alimentari. Si inizia dai campi dove le perdite sono dovute a limiti nelle tecniche di coltivazione, raccolta e conservazione, a inefficienze logistiche e infrastrutturali (soprattutto nei PVS), ovvero a semplici opportunità di mercato (alcune norme non rendono commerciabili prodotti che non sono in linea con una certa normativa, o che non rispecchiano determinati parametri estetici). Poi si prosegue nel trasporto, nella fase di trasformazione industriale, per proseguire nei negozi e, infine, nel frigorifero. In Europa, il 42% degli sprechi alimentari avviene nella fase di consumo domestico: gettiamo ogni anno 108 Kg a testa di cibo in Italia, 110 Kg in Gran Bretagna e 99 Kg in Francia. Fatti tutti i conti, alla fine sappiamo che a livello globale tra il campo e la tavola si perde...

Mangiare nel 2030

Come e cosa mangeremo tra vent’anni? “Fare previsioni è difficile. Soprattutto se riguardano il futuro” disse nel secolo scorso Niels Bohr, premio Nobel per la fisica. Di certo è più facile farle se si ha consapevolezza dei macro trend in atto, quelli che – pur non riferendosi specificamente al mondo food – è ragionevole supporre che condizioneranno sempre di più i nostri stili di consumo. Di questi, nell’ultimo paper “Mangiare nel 2030 – Il futuro dell’alimentazione tra stili di vita e innovazione”, il BCFN ne individua i principali. Si parte dall’evoluzione demografica (invecchiamento della popolazione, nuclei monocomponente, immigrazione, ruolo della donna, ecc.); per proseguire con i nuovi equilibri geo-politici (spostamento del potere e dell’influenza culturale, dall’Occidente all’Oriente, dall’Oceano Atlantico all’Oceano Pacifico); la connettività totale (democraticità e diffusione dell’informazione, istantaneità); la focalizzazione sugli aspetti ambientali (basti pensare al c...