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Pasti sostitutivi del pane

I fuori pasto sostitutivi del pane che vengono prodotti dall’industria alimentare sono:
• grissini;
• crackers;
• fette biscottate.

I grissini vengono prodotti con una tecnologia analoga a quella della panificazione classica mentre la pasta viene preparata mescolando in una impastatrice: farina, acqua, lievito ed eventualmente sale. Si procede poi secondo due metodi:
1) Per stiratura, in questo caso la lievitazione deve precedere tale operazione;
2) Per stampaggio, in questo caso la lievitazione segue tale operazione.
I tempi di cottura variano in base al metodo impiegato, alle farine utilizzate, all’aggiunta di eventuali ingredienti.
Dal punto di vista nutritivo i grissini sono alimenti energetici con un buon contenuto di amido (60% circa) e rispetto al pane contengono meno umidità ma soprattutto un maggior contenuto di lipidi (circa 14% circa). Sono comunque friabili e facilmente digeribili.

I crackers sono di origine anglosassone e presentano la classica forma sottile e quadrata, con superficie che deve essere cotta in modo omogeneo.
Vengono prodotti osservando due tempi di lievitazione. Una prima lievitazione si fa miscelando le materie prime di base come farina, acqua e lievito; successivamente si aggiungono ancora farina, grassi, bicarbonato di sodio ed eventuali altri ingredienti e si avvia una seconda lievitazione.
L’impasto viene laminato in modo sottile, stampato e salato se necessario. La cottura è una fase molto delicata che viene effettuata in alcuni minuti.
Come per i grissini anche i crackers sono alimenti energetici con un elevato contenuto di amido (70% circa) e presentano un basso contenuto di umidità che li rendono friabili e facilmente digeribili. Presentano l’inconveniente di apportare grassi (10% circa) e, nei cracker salati, un elevato contenuto di sodio (1300 mg/100g di prodotto).

Le fette biscottate vengono consumate soprattutto per la prima colazione. Si preparano con un impasto che viene lavorato in continuo ed è simile per composizione a quello del pane in cassetta. Avvenuta la lievitazione si procede alla cottura, quindi segue il taglio, la tostatura e il raffreddamento.
Dal punto di vista nutrizionale apportano più calorie del pane dato l’elevato contenuto di amido (70% circa) e la scarsa umidità che le rendono friabili e quindi facilmente digeribili.

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