Etichette che indicano l’impatto ambientale utilizzando lo schema della doppia piramide; app per educare a stili alimentari sostenibili; processi per estrarre micronutrienti dagli scarti alimentari; ricette a basso consumo di acqua; giochi educativi; mense scolastiche ecosostenibili; microalghe per alimentazione umana; marketing sensoriale per avvicinare i bambini ai cibi sani. Queste sono solo alcune delle tantissime idee progettuali presentate dai finalisti della prima edizione di BCFN YES! (Young Earth Solutions) nella sessione di apertura del 4th International Forum on Food & Nutrition, svoltosi a Milano il 28 e il 29 novembre presso l’Università Bocconi.
Alla fine è stata premiata dalla Giuria del BCFN l’idea di Federica Marra, studentessa romana dell’Università di Leiden (Paesi Bassi), attualmente in Giappone per ultimare la sua tesi di laurea. Il suo progetto – Manna dal nostro tetto – si rivolge ai giovani di tutto il mondo, ai quali suggerisce di impegnarsi concretamente in attività di coltivazione, conservazione, preparazione e vendita di prodotti alimentari locali, realizzando veri e propri orti in città. L’idea di fondo è che la coltivazione “urbana” – allestendo terrazze, finestre coltivabili e pareti verdi commestibili, anche in edifici in disuso – oltre a fornire alla comunità locale prodotti freschi, serva soprattutto a stimolare le interazioni “reali” (e non solo virtuali) tra le persone, rendendole partecipi di un processo collettivo di produzione e consumo. E non solo: secondo Federica Marra i creatori degli orti cittadini potranno anche cucinare i prodotti da loro stessi coltivati, partecipando a corsi di cucina e a seminari tenuti da esperti di cibo, alimentazione e sostenibilità. Per evitare qualunque spreco, il progetto prevede anche che la sovrapproduzione venga distribuita nei negozi (presenti negli edifici stessi), nei mercati cittadini e sul web.
Durante il Forum è stato anche premiato il “Best on the Web”, ossia miglior progetto tra i 30 presentati suwww.bcfnyes.com, secondo il giudizio “popolare”. L’idea di Egle Bernadette Zapparrata “Brand for All”, che ha raccolto il maggior numero di preferenze, si pone l’obiettivo di aprire il mercato dei prodotti alimentari ai consumatori non vedenti utilizzando l’alfabeto Braille sulle confezioni.
Federica Marra, Egle Bernadette Zapparrata e tutti gli altri studenti e ricercatori di 15 diversi paesi del mondo, e dalle più diverse discipline accademiche, rispondendo al bando YES! hanno dimostrato con capacità ed entusiasmo quanto le giovani generazioni siano interessate alla sostenibilità del settore agroalimentare e abbiano già in testa alcune risposte molto convincenti.
In definitiva, dall’esito di questa prima edizione della competizione possiamo concludere che la ricerca di soluzioni ai grandi paradossi, di cui il BCFN si fa da anni amplificatore, non può prescindere dalla capillare attivazione delle giovani generazioni di ricercatori che, proprio per la loro naturale creatività e al minore condizionamento dagli schemi del passato, hanno davvero molto da insegnarci.
Il Barilla Center for Food & Nutrition ringrazia tutti i partecipanti di questa prima edizione e invita tutti i giovani a partecipare al BCFN YES! 2013.
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