Nel prossimo futuro il rapporto dell’uomo con l’alimentazione potrà assumere forme diverse e assai difficili da prevedere. “L’Alimentazione nel 2030: tendenze e prospettive” vuole fornire un quadro completo di riflessione tracciato considerando le variabili che influenzeranno lo sviluppo futuro degli stili alimentari. “L’Alimentazione nel 2030″ non formula previsioni, ma cerca di comprendere quali possano essere le possibili interazioni tra le variabili di scenario e le tendenze che determineranno i comportamenti alimentari futuri.
C he la dieta mediterranea sia la più sana per l’uomo, in termini nutrizionali, e anche per il pianeta, in termini d’impatto ambientale, ormai non è più una novità. Ma siccome quando si parla di sostenibilità non si deve tenere conto solo dell’ambiente naturale e sociale, ma anche dell’economia – e il settore alimentare non può fare eccezione – per poter definire “sostenibile” la dieta mediterranea è necessario valutare quanto essa incida sul “portafoglio”, confrontandola con altre soluzioni alternative. Quindi, in un momento come quello attuale, caratterizzato da un calo del reddito disponibile delle famiglie, la domanda critica a cui dare risposta è: quanto si deve spendere in più per essere responsabili? Da una prima valutazione eseguita dal BCFN e riportata sull’ultimo position paper Doppia Piramide 2012: favorire scelte alimentari consapevoli , prendendo due città campione e i relativi prezzi riportati in un definito periodo, emerge un dato preliminare posit...
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