Passa ai contenuti principali

Fà la cosa giusta! 2013, consumo critico e stili di vita sostenibili


 “Fa' la cosa giusta!” la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili giunge quest’anno  alla decima edizione: AIAB partecipa con uno stand e vi aspetta dal 15 al 17 marzo in fiera, nella sezione "Mangia come parli" dedicata al cibo bio e a km 0.

Tra le novità assolute di quest'anno, lo spazio di incontro e relax "BtoB-insieme è meglio", dove espositori e operatori potranno incontrarsi e conoscersi: un progetto che si pone come ponte di collegamento tra piccoli-medi produttori e operatori interessati a istituzionalizzare rapporti commerciali ben oltre il momento fieristico. Ci si può iscirvere online su falacosagiusta.org nella sezione BtoB.



Commenti

Post popolari in questo blog

Un’alimentazione sana e sostenibile quanto costa?

C he la dieta mediterranea sia la più sana per l’uomo, in termini nutrizionali, e anche per il pianeta, in termini d’impatto ambientale, ormai non è più una novità. Ma siccome quando si parla di sostenibilità non si deve tenere conto solo dell’ambiente naturale e sociale, ma anche dell’economia – e il settore alimentare non può fare eccezione – per poter definire “sostenibile” la dieta mediterranea è necessario valutare quanto essa incida sul “portafoglio”, confrontandola con altre soluzioni alternative. Quindi, in un momento come quello attuale, caratterizzato da un  calo del reddito  disponibile delle famiglie, la domanda critica a cui dare risposta è: quanto si deve spendere in più per essere responsabili? Da una prima valutazione eseguita dal BCFN e riportata sull’ultimo position paper  Doppia Piramide 2012: favorire scelte alimentari consapevoli , prendendo due città campione e i relativi prezzi riportati in un definito periodo, emerge un dato preliminare posit...

Mangiare nel 2030

Come e cosa mangeremo tra vent’anni? “Fare previsioni è difficile. Soprattutto se riguardano il futuro” disse nel secolo scorso Niels Bohr, premio Nobel per la fisica. Di certo è più facile farle se si ha consapevolezza dei macro trend in atto, quelli che – pur non riferendosi specificamente al mondo food – è ragionevole supporre che condizioneranno sempre di più i nostri stili di consumo. Di questi, nell’ultimo paper “Mangiare nel 2030 – Il futuro dell’alimentazione tra stili di vita e innovazione”, il BCFN ne individua i principali. Si parte dall’evoluzione demografica (invecchiamento della popolazione, nuclei monocomponente, immigrazione, ruolo della donna, ecc.); per proseguire con i nuovi equilibri geo-politici (spostamento del potere e dell’influenza culturale, dall’Occidente all’Oriente, dall’Oceano Atlantico all’Oceano Pacifico); la connettività totale (democraticità e diffusione dell’informazione, istantaneità); la focalizzazione sugli aspetti ambientali (basti pensare al c...

Food for Sustainable Growth - Parliamone [ita]