Ad aprile uscirà "Spreco", l'ultimo libro scritto da Andrea Segrè, presidente di Last Minute Market, ed edito nella collana Gemme ditore EditoreRosenberg & Sellier. Il volume contiene dieci consigli, non scontati, per non trovarsi a dover buttare inutilmente il cibo.
Eccoli:
1.La spesa "pensata"
La lotta allo spreco di cibo inizia con la scelta e la programmazione degli acquisti e dei pasti. Una delle cause più frequenti di spreco di cibo sono gli acquisti sbagliati, frettolosi e eccessivi, guidati dalle offerte 3x2 dei supermercati, dalle confezioni “maxi-risparmio” o dagli sconti su prodotti deperibili come frutta e verdura. Prima di fare la spesa, bisogna controllare bene cosa serve e cosa si ha già (curarsi dalla “sindrome della dispensa vuota”). Fare una lista delle cose da acquistare, in base alle reali esigenze, può aiutare ad evitare acquisti inutili che potrebbero trasformarsi presto in rifiuti. Bisogna inoltre evitare di andare al fare la spesa a digiuno, le tentazioni potrebbero aumentare. Infine sarebbe utile pianificare i pasti che si prepareranno durante la settimana.
2.Occhio alla stagionalità
Negli acquisti, soprattutto di frutta e verdura, bisogna seguire la loro stagionalità e l'origine del prodotto. Non essendo soggetta a lunghi tempi di trasporto, e a diversi passaggi lungo la filiera della logistica, l'ortofrutta offre maggiori garanzie di freschezza e di durata, ed è più difficile che finisca tra i rifiuti. La piccola distribuzione, pur imponendo in linea di principio acquisti più frequenti, naturalmente se questo è possibile nell'economia familiare, aiuta indirettamente a mettere in relazione quantità e qualità: diminuendo la prima può aumentare la seconda.
3. Frigorifero: usa il ripiano giusto
Il passo successivo, dopo la spesa, è scartare le confezioni - altri scarti, gli imballaggi - e riporre la spesa nel frigorifero: elettrodomestico che serve, o dovrebbe servire, alla preservazione degli alimenti mediante la bassa temperatura. Bisogna fare attenzione al ripiano giusto dato che la temperatura non è omogenea. Così, dal basso all'alto mettiamo: frutta e verdura cruda (6°C); pesce e crostacei, carne cruda (0/2°C); pesce e carne cotta, insalata prelavata, piatti cucinati, pasticceria fresca, panna (2/3°C); affettati, carni, formaggi (3/4°C); uova, conserve aperte (4/%°C). Inoltre è utile far ruotare i prodotti, mettendo davanti quelli più deperibili e a breve scadenza. Molto spesso i prodotti lasciati “indietro” tendono a marcire o a scadere in frigo andando ad aggiungersi ai rifiuti.
4.Freezer: porziona prima di congelare
Molti prodotti alimentari possono essere congelati senza particolari problemi per prolungarne la durata nel tempo e mantenerne la freschezza. Possiamo congelare i prodotti freschi, il pane e gli avanzi già porzionati - soprattutto quando le porzioni sono eccessive - se non abbiamo la possibilità di mangiarli prima che vadano “a male”. In questo modo potranno essere consumati nei giorni successivi. Vale la pena annotare sul sacchetto o sul contenitore il contenuto e il giorno.
5. In dispensa: conserva in sicurezza
A parte la scelta dei prodotti in base alla confezione che dovrebbe essere la più sicura e leggera possibile, capita spesso di dover buttare prodotti come farina, pasta, legumi, cereali, in alcuni casi con la confezione ancora chiusa nel momento in cui ci accorgiamo che il prodotto è stato contaminato da quegli animaletti che comunemente chiamiamo farfalline o tignole della farina. Prevenire è possibile, mantenendo pulita la dispensa e conservando questi prodotti in contenitori rigidi (ad esempio in vetro o in plastica). Le farfalline infatti, sono in grado di forare le normali confezioni in plastica utilizzate per l'imballaggio dei prodotti alimentari.
6. Controlla bene le etichette
Vanno sempre lette perché rappresentano la carta di identità degli alimenti. Particolare attenzione bisogna prestare alle scadenze e al loro significato reale. “Da consumare entro il ....” significa che l'alimento è idoneo al consumo solo fino al giorno indicato (come per il latte, lo yogurt) sapendo che c'è per tutti i prodotti un minimo di tolleranza. Mentre “da consumarsi preferibilmente entro il …” indica la data fino alla quale il prodotto conserva le sue qualità specifiche. In questo caso, gli alimenti risultano idonei al consumo anche successivamente al giorno o mese indicato. Non vanno gettati via. In tutti i casi bisogna sempre verificare il contenuto usando il nostro primo laboratorio sensoriale: vista, olfatto, gusto…e naturalmente il buon senso.
7. Cucina solo il giusto
Cucinare in eccesso, porta spesso a dover gestire avanzi che non siamo in grado o che non abbiamo voglia di consumare nei giorni successivi e che finiscono poi direttamente nel bidone della spazzatura. Quando cuciniamo bisogna fare sempre attenzione alle quantità.
8. Manutenzione corretta
Frigo e fornelli vanno non solo collocati nella posizione giusta in cucina ma anche puliti e mantenuti con regolarità. La manutenzione è un arte che fa aumentare la durata nel tempo dei nostri beni, anche gli elettrodomestici.
9. Scopri le ricette della cucina degli scarti
Per riutilizzare gli alimenti avanzati e gli scarti alimentari esiste ormai una “letteratura” sterminata: in questo campo non c'è nulla inventare ma soltanto da provare. Si può dividere la cucina degli scarti (bucce di patata, gambi di spinaci, insalata appassita, latte cagliato, teste di pesce) da quella propriamente degli avanzi (riso, pane, carne).
10. Condividi il cibo avanzato
Se è troppo e non si può congelare o riciclare, il cibo può essere condiviso immediatamente con amici e vicini di casa. È anche un modo per creare occasioni di scambio, convivialità e socialità. Non a caso si stanno sviluppando molte app che facilitano soprattutto nei grandi centri urbani la condivisione del cibo (foodsharing).
Commenti